Palazzo Vetere Cosa vedere Centro Storico

Via Roma , Pisciotta

Il cognome Vetere (dal latino vetus «vecchio», «antico») si ricollega a un rango feudale minore, con possedimenti e titoli disseminati tra Cilento e Irpinia. Trattasi di una famiglia attestata a San Mauro Cilento dal 1585 ma che nel 1600 si distinse anche nel territorio pisciottano, tant’è che in un atto notarile del 1689, elencante i fondatori della Cappella della SS.ma Trinità nella Parrocchiale, figurano ben due membri con tale cognome: l’Arciprete don Carlo Vetere e don Cristoforo Vetere.

Risale, infatti, proprio al 1600 il Palazzo Vetere, collocato sul versante sud-orientale del borgo, alle spalle dell’abside della Chiesa Madre e poco distante dall’area conventuale. Sviluppato su quattro livelli, comprensivi di 24 locali e un frantoio, l’edificio - grazie all’ampia facciata scandita da due file di arcate - offre ai suoi abitanti un magnifico belvedere sul Promontorio della Molpa di Palinuro.

Per accedere dai vani sottani all’ingresso principale, ci si immette in un suggestivo vicolo ricavato da una fitta e irregolare trama di pietre arenarie e calcaree.

Al termine di un ardito dedalo di scalini, ecco che si giunge a un portale in arenaria con conci regolari e chiave di volta trapezoidale. All’interno, un cortile che, adattandosi alla conformazione del crinale collinare a cui il palazzo sembra adagiarsi, va attraversato lateralmente, conducendoci, a lato mancino, all’uscio vero e proprio degli alloggi. I documenti e gli inventari riportano di una cappella interna con un dipinto raffigurante la Vergine, il Bambinello e San Giovannino.

Come per altri casati, anche per sui Vetere restano scarse informazioni circa l' evoluzione genealogica in loco e soprattutto sui motivi dell' abbandono del sito pisciottano.

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