Posto sul pendio orientale del colle pisciottano, ben visibile dalla zona R'a Rinara ( della pietra arenaria), Palazzo Saulle si colloca in posizione mediana tra la Parrocchiale e la Chiesetta dell' Assunta. Costituisce un immane edificio a pianta quadrata, sormontato da un tetto tegolato a quattro falde triangolari. Appartenente alla famiglia dei Saulle, la cui presenza a Pisciotta è attestata dal 1700 ( tale Silvestro Saulle nel 1798 rilevò l' altro Palazzetto Saulle, sito nel cuore del centro storico), la struttura
combina elementi usuali dell' architettura civile cilentana a tratti innovativi e fuori dagli schemi.
Sì ripropongono, in Palazzo Saulle, infatti, la facciata non stuccata e il portale arcuato che, come nella residenza dei Mandina e in Palazzo Vetere, fungevano da cifre distintive di una borghesia trasferitasi in provincia, finendo per assecondare l' economia mercantile del borgo. Ecco quindi che questa composta semplicità, scevra da ridondanze e fregi, sembra raccontarci, sin dall' impatto meramente visivo, di una famiglia dedita agli scambi e autonoma nella produzione olearia, come il magnifico frantoio interno del 1707 evidenzierebbe.
È probabile che su una precedente fabbrica del tardo '600 - non ancora di proprietà dei Saulle - con l' acquisto dell' immobile siano intervenute modifiche e commistioni che, nonostante l' eterogeneità stilistica, non minano l' indubbio fascino dell' insieme.
La presenza di aperture ellittiche (oculi) sotto la gronda e sul portale rivelano l' assimilazione di un gusto tardobarocco con numerosi parallelismi sui borghi limitrofi e su similari strutture coeve e successive ( Palazzo De Liguoro a Perdifumo, Granito a Castellabate, Ricciardi a Pollica). Lo spiazzale antistante fu teatro delle scorrerie militari francesi del primo '800 a discapito dei filo-borbonici e dei Sanfedisti.
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