Palazzo Pappacoda Cosa vedere Centro Storico Visit Pisciotta

Via Roma , Pisciotta

Il Palazzo Marchesale di Pisciotta, identificato come il Castello, risale all'epoca normanna (XII secolo), mentre i registri della Cancelleria Angioina del secolo successivo ne attestano formalmente la restituzione a don Ligorio Caracciolo. Durante la rivolta dei Vespri Siciliani offrì rifugio alle galee angioine in fuga dagli aragonesi, mentre nel 1640 si rivelò un baluardo fondamentale per respingere l’assalto dei pirati turchi.La vera svolta per la struttura avvenne quando il feudo venne acquisito da Cesare Pappacoda, che spostò la residenza familiare a Pisciotta. Proprio tra le mura del palazzo è nato Luigi Pappacoda figlio di Cesare e Aurelia Della Marra, Vescovo prima di Capaccio (1635-1639) e poi di Lecce (1639-1670), figura chiave per la cultura e la spiritualità del Mezzogiorno. Lo sfarzo degli interni è documentato in un dettagliato inventario del 1666 appartenuto all'Abate Federico Pappacoda, che descrive stanze impreziosite da argenterie monumentali, porcellane di Urbino, cristalli, arredi in ebano,

una ricca biblioteca personale e numerose tele, tra cui spiccava una Deposizione di chiara ispirazione caravaggesca. Nella seconda metà del Settecento, l'ultima feudataria Giovanna Pappacoda, unita in matrimonio al principe Carlo Doria d'Angri, commissionò imponenti lavori di ristrutturazione e ampliamento dell'edificio. Per ridisegnare la struttura, la famiglia Doria si rivolse ad architetti di grandissimo prestigio come Ferdinando Fuga e Luigi Vanvitelli, i quali vennero consultati per visionare i luoghi e predisporre il progetto. [Estratto rielaborato da “Il Feudo di Pisciotta tra i secoli XVII e XIX di M.Iannone]

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